Gli Etruschi in Tavola

Per la maggior parte degli Etruschi il pasto era modesto; l'ingrediente base per l'alimentazione etrusca fu per molto tempo la farina di farro; con essa venivano preparate farinate, bollite con acqua e latte. La carne non costituiva certamente il cibo giornaliero per le popolazioni più umili, mentre nelle cucine degli aristrocratici compariva soprattutto quella bovina.

Altri elementi importanti dell'alimentazione etrusca erano il pesce, di mare o acqua dolce e il formaggio che veniva consumato anche grattugiato.

La Minestra di Castagne

 

Dette in antico "Noci di Giove", le castagne, insieme alle ghiande, costituivano l'alimentazione base dei primi Etruschi. Essi vedevano nelle castagne, a volte riunite in gruppi di due o tre dentro il riccio che  le conteneva, una simbolica coesione familiare.

La ricetta: prendete delle castagne fresche sbucciatele e cuocetele in abbondante acqua con sale e finocchietto selvatico.

Dopo la bollitura prolungata, togliete la seconda pellicina e pestatele bene nel mortaio.

Mette la purea di castagne in un brodo di carne, aggiungendo ancora finocchietto selvatico e portate tutto ad ebollizione.

Versate la zuppa ottenuta sopra delle fette di pane abbrustolito salando a dovere.

Piccione all'Etrusca

 

Ingredienti:

4 piccioni di circa 4 hg l'uno

200 gr di pancetta 

1 cipolla 

2 spicchi d'aglio

4 foglie di salvia 

200 gr di olive nere

1/2 litro di vino rosso

olio d'oliva

sale  e pepe q.b.

 

Pulire i piccioni lavandoli in acqua corrente, togliete i fegatini dall'interno e aggiungerli all'aglio, la cipolla, la pancetta e la salvia macinando il tutto. Mettete i piccioni in un tegame con olio di oliva aggiungendo sale, pepe e tutti gli ingredienti macinati. Far rosolare su ambo i lati, aggiungete il vino rosso ed eventualmente dell'acqua, se vi sempra il tutto un po' asciutto e lasciate cuocere per circa 1 ora e mezza, poi aggiungete le olive nere a cottura quasi ultimata.

Coniglio all'Etrusca

 

Tagliare il coniglio (senza testa) in 12 pezzi. In un tegame fate rosolare 8 cucchiai di olio, pancetta o lardo a piccoli pezzetti e un trito con tutti gli odori di macchia. Apenna appassiscono unite i pezzi del coniglio e fateli colorire a fuoco vivace. Insaporite con qualche fogliolina di rosmarino e di salvia, poi bagnate con un bicchiere di vino, salate, pepate e fatelo ritirare adagio. Proseguite la cottura lentamente, per circa un'ora, bagnando con del brodo caldo, man mano che occorre. Verso la fine aggiungete anche il fegatino del coniglio tagliuzzato grossolanamente. Togliete i pezzi del coniglio e passate la salsa la passatutto, rimettetela nel tegame e proseguite la cottura del coniglio per altri 10 minuti, aggiungendo le olive snocciolate e un goccio di brodo.

 

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Dunque la raccolta avviene seguendo i cicli naturali delle diverse piante spontanee. 

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